Quali sono i legumi? Tutto quello che dovremmo sapere!

Quali sono i legumi? Perché sono cosi preziosi per la nostra alimentazione? I legumi sono eccellenti alleati nella battaglia contro il colesterolo cattivo. A renderlo noto è un’analisi pubblicata sul Canadian Medical Association Journal, secondo cui basta una porzione al giorno di ceci, piselli, fagioli e lenticchie  per ridurre del 5% i livelli di colesterolo LDL, quello ovvero considerato cattivo per la salute.

Quali sono i legumi? Legumi proprietà

Quali sono i legumi?

I legumi sono i semi commestibili delle piante appartenenti alla famiglia delle Leguminose. La famiglia comprende numerose erbe, arbusti e alberi, caratterizzati dalla presenza di un baccello che, una volta maturo, si apre lasciando liberi i semi. Vi sono oltre 13.000 varietà che compongono questa grande famiglia, ma solo alcune sono utilizzate regolarmente dall’uomo e hanno un ruolo importante nell’alimentazione.

I semi e i frutti di queste piante sono molto diffusi nelle regioni a clima temperato e sono stati alla base dell’alimentazione umana fin dai tempi più antichi. L’uso dei semi delle leguminose in Italia è antico e molto diffuso. I legumi maggiormente consumati nel nostro paese sono i fagioli, i piselli, le lenticchie, i ceci e le fave. Sono ottime fonti di proteine. Soprattutto quelli secchi contengono una quantità pari o a volte superiore a quella della carne.

Le proteine vegetali sono più leggere di quelle animali da assimilare. E’ per questo motivo che essi non affaticano il fegato. Il contenuto proteico varia comunque in base alla varietà e a seconda dello stato dei semi, dal momento che essi vengono consumati sia allo stato fresco che allo stato secco. I legumi freschi, rispetto a quelli secchi, hanno un contenuto di acqua molto superiore. Quindi, a parità di peso, hanno un contenuto proteico e glicidico inferiore ed anche meno calorie.

Legumi prorietà ed accortezze

Tutti i legumi sono una buona fonte di carboidrati. Apportano una grande quantità di fibre, vitamine del gruppo B e sali minerali quali ferro, calcio, fosforo, potassio e magnesio. Aiutano a prevenire malattie croniche e a ridurre il colesterolo, in quanto le fibre e i sali presenti nei legumi liberano il sangue dall’eccedenza di grassi. Un consumo eccessivo può, però, provocare sviluppo di gas intestinali e altri disturbi digestivi. La causa è da ricercare nella presenza di particolari carboidrati contenuti nei legumi stessi. Essi non possono essere digeriti dal momento che nel nostro intestino mancano gli enzimi specifici in grado di attaccare quelle molecole, le quali producono gas.

Non si conoscono rimedi pratici che possano evitare questi effetti sgradevoli se non cuocerli a lungo. Il calore, infatti rende digeribili e assimilabili i legumi. Esiste, inoltre, un fenomeno particolare di intolleranza ai legumi, detto favismo. Si tratta di una malattia ereditaria provocata dalla mancanza di un enzima specifico capace di neutralizzare gli effetti nocivi di certe sostanze tossiche presenti nelle fave. Il consumo di fave provoca nei soggetti affetti da questa malattia delle crisi emolitiche.

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