Rebirthing: le possibili applicazioni

home_img

Il Rebirthing è un valido strumento per sconfiggere l’ansia, la depressione, i disturbi psicosomatici e anche un’ottimo metodo per aiutare i malatti terminali, i sieropositivi, gli alcolisti, i tossicodipendenti e come supporto a tutte le terapie convenzionali. Quali che possano essere i meccanismi che agiscono nel Rebirthing, l’evidenza della sua efficiacia è ormai diffusa. Le migliaia di persone che sono diventate rebirther hanno aiutato altre migliaia di pazienti affetti da gravi problemi fisici tra cui: acne, alcolismo, angina, anoressia nervosa, artrite, asma, bulimia, bronchite cronica, diabete, dipendenza da barbiturici, da caffeina, da nicotina, disturbi digestivi, disturbi mestruali, disturbi dell’apparato sessuale, epilessia, ipertensione, obesità, problemi cisrcolatori.
Il Rebirthing si è rivelato inoltre un’ottimo coadiuvante nelle terapie su pazienti affetti da tumori, ulcere duodenali o gastriche, problemi ai reni ed emicranie.
Oltre a questa vasta serie di disturbi fisici, il Rebirthing si è dimostrato utilissimo per ogni disturbo di tipo nevrotico o psicotico, producendo grossi miglioramenti nella personalità nel giro di poche sedute.
Nel campo della psicoterapia la respirazione occupa generalmente un posto di primo piano nelle scuole ad approccio psico-fisico che considerano insufficiente la sola analisi verbale e non è trascurata in terapie non centrate sulla tecnica ma pronte ad adattare o inventare strumenti ad hoc – ne è un buon esempio la Gestalt – che portino alla consapevolezza di sensazioni e processi fisici ed emotivi.

Molto presto impariamo a inibire la respirazione per evitare sensazioni spiacevoli, per non percepire paura, collera, tristezza. Impulsi ed emozioni represse, tensioni mai totalmente evitabili, ma ormai troppo frequenti in una società orientata al potere e al successo, creano blocchi energetici che si strutturano, con il passare del tempo, in una vera e propria “corazza muscolare” strettamente legata alla formazione del carattere.
Secondo Lowen occorre che la terapia incominci con la respirazione, la quale fornisce l’energia necessaria e, associata al movimento e all’analisi verbale, permetterà l’emersione e la soluzione di quanto è stato inconsapevolmente imprigionato.
Sono aspetti rilevanti, comuni a bioenergetica e Rebirthing:
1. la centralità della respirazione
2. la necessità di integrare corpo, mente ed emozioni, eliminando i blocchi energetici con l’aiuto di tecniche corrette
3. il rifiuto di rigidi determinismi e l’attribuzione di un ruolo dinamico al presente, pur non sottovalutando l’importanza della riconciliazione con il passato.
Negli ultimi anni il Rebirthing della Scuola Transpersonale, sta trovando nuove applicazioni all’interno delle istituzioni. Si sono svolti seminari all’interno di carceri e in comunità terapeutiche. Numerosi congressi nazionali e internazionali hanno recentemente presentato studi sull’efficacia del metodo e degli “stati di coscienza non ordinari” per la cura della tossicodipendenza. Questa ricerca coinvolge medici, psichiatri, psicologi, ricercatori e assistenti sociali, in un vasto programma che sta avendo interessanti e inaspettati sviluppi. Quanto ai cambiamenti di personalità prodotti anche da una sola seduta di Rebirthing, va accennato il fatto che spesso in chi respira si accendono sopiti sentimenti religiosi e addirittura si sviluppa un nuovo atteggiamento spirituale.
Perciò oltre a favorire benefici materiali per i pazienti, l’insegnamento della tecnica del Rebirthing può rivelarsi anche un utile strumento nella ricerca della pace e della felicità spirituale!

Rebirthing di Silvia Canevaro

Leave a Reply

Impostazioni della Privacy
NomeAbilitato
Cookies
Utilizziamo i cookie per offrirti un'esperienza migliore sul sito web.
Google Analytics
Monitoriamo in forma anonimizzata le informazioni dell'utente per migliorare il nostro sito web.
x

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Puoi accettare o rifiutare la richiesta in conformità della legge europea GDPR