Respirazione ed emozioni

Partendo da considerazioni strettamente tecniche, anatomiche e fisiologiche, prendiamo in considerazione fattori psico-emozionali che intervengono nel manifestarsi del respiro.
Tutte le emozioni (paura, delusione, gioia, ansia, rabbia…) hanno ripercussioni dirette sull’organismo inteso sia in senso biologico che psichico. Molti disturbi della respirazione sono riconducibili, infatti, a schemi inconsci di repressione emotiva: si pensi, ad esempio, all’alta incidenza del frenospasmo (contrazione e alterazione del diaframma) nei soggetti ansiosi.
Le influenze emozionali e nervose che incidono sul controllo del respiro sono rese possibili dalle connessioni che collegano la sostanza reticolare encefalica con tutte le aree cerebrali, corticali e sottocorticali, e con i centri delle funzioni vegetative, centro del respiro incluso.
Facile esempio sono le modifiche nel respiro connesse all’alternanza delle fasi di sonno e veglia, bioritmo regolato specificamente dalla sostanza reticolare.

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