Intervista al Dr. Spano: la rinoplastica non chirurgica

Buongiorno dottor Spano, le domande di oggi interessano tutti coloro che hanno il naso… imperfetto!

Spero di essere utile e di chiarire i numerosi dubbi che sorgono quando si discute di rinoplastica non chirurgica.

Lo specchio è il nostro confidente, ma anche il nostro giudice: quando osserviamo il nostro viso, ci indica subito il difetto che rovina l’immagine: adesso tocca al naso.

L’argomento è complesso perché tanti uomini e donne danno importanza esclusiva alla forma del loro naso, sottovalutando che quello che conta è l’armonia e la simmetria complessiva delle parti del volto. Ci pensi: non è la stessa cosa vedere un viso dai profili delicati con un naso prominente e con gobbe, rispetto allo stesso naso su un volto largo e dai contorni marcati.

Ho capito, ma certi difetti come le gobbette sul dorso e la punta tristemente rivolta verso il basso?

Il desiderio di eliminare queste piccole malformazioni è comprensibile, soprattutto per una donna che ha cura del proprio aspetto e non può mascherare con il make up i difetti che lei ha citato.

In pratica, quando si effettua il trattamento di rinoplastica non chirurgica?

In tutti i casi di malformazioni, o difetti, della morfologia del naso di piccola entità e che si possono correggere con i filler riassorbibili a base di acido ialuronico o con il filler Radiesse® di ultima generazione.

Perfino le “fossette” o i solchi dovuti ai naselli delle montature degli occhiali possono essere corretti senza bisturi?

Certo, anche il solco più evidente all’attacco del naso, che si forma dove si appoggia il ponte della montatura. Premetto, come sempre, che la terapia più corretta è successiva alla visita vera e propria dallo specialista.

Ritorniamo alle antiestetiche gobbette e alla punta non solo cadente ma rotonda come una pallina: filler o bisturi?

La domanda meriterebbe diverse precisazioni, ma provo a riassumere dicendo che il filler riassorbibile Radiesse® ha il compito di riempire le depressioni e, di conseguenza, livellare il dorso del naso rendendo meno visibile la o le gobbette. Per quanto riguarda la punta cadente o troppo arrotondata, il filler permette di sollevare leggermente o rimodellare la punta. Altra cosa è il naso cosiddetto a patata, dovuto a una ipertrofia della cartilagine alare: allora l’intervento è necessario.

Prima di spiegarci come agisce il filler Radiesse® sulle piccole imperfezioni del naso, le chiedo se i miglioramenti sono visibili immediatamente e se sono soddisfacenti.

La persona può seguire “in diretta” l’intervento del chirurgo estetico-plastico, perché viene sottoposta a un’anestesia locale senza sedazione. L’esito definitivo è visibile dopo qualche giorno, quando il lieve rossore e il gonfiore post trattamento sono scomparsi. Il naso appare più gradevole e simmetrico anche se il volume è quello originario: il viso riacquista armonia e il suo fascino unico ed inimitabile. Il filler Radiesse®, di cui ho già parlato in un incontro precedente sui filler riassorbibili, è costituito da microsfere di idrossiapatite di calcio (CaHA) e da una soluzione acquosa di gel. Il composto iniettabile è biocompatibile al 100%. Rispetto all’acido ialuronico ha una maggiore durata nel tempo e, a parità di estensione della zona da trattare, se ne utilizza una minore quantità. Inoltre viene iniettato più in profondità, per un maggiore effetto riempitivo e volumizzante. Devo sottolineare che la sua azione continua nei mesi successivi, stimolando la produzione di collagene.

L’illusione di risparmiare sul tipo di trattamento spinge a rivolgersi a centri estetici senza personale medico: quali sono i rischi?

I filler riassorbibili devono essere iniettati da medici e chirurghi estetico-plastici in strutture controllate e con operatori sanitari costantemente aggiornati. Le infiltrazioni di Radiesse® vanno effettuate alla giusta profondità da mano esperta: il rischio è la comparsa di micro noduli nella zona trattata, nel nostro caso nel naso. L’ambiente non igienizzato secondo i normali protocolli sanitari è fonte di infezioni di varia gravità.

Quanto durano i benefici ottenuti con il filler Radiesse®?

In genere da 8-9 mesi a un anno, dipende dalla situazione clinica della persona. In caso di ripetizione del trattamento, la quantità di prodotto da iniettare è inferiore a quella utilizzata al primo appuntamento, grazie alla formazione di collagene avvenuta nel frattempo.

Questo sarà di sollievo per tutti coloro che temono gli interventi chirurgici! Grazie, dottore, e arrivederci!

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