Induismo: simboli e luoghi sacri

L’induismo è una religione con un forte simbolismo, molto formalizzato e ben codificato. Quali sono i simboli fondamentali dell’induismo e i suoi luoghi sacri?

Simboli induismo e luoghi sacri

Simboli induismo e luoghi sacri

Simboli induismo

Ecco i simboli principali dell’induismo:

  • Aum: (l’Om, il suono primordiale). Questa celebre sillaba sacra, che troviamo nei mantra, è utilizzata in tutte le adorazioni.

 

Om, Aum, Omkara è il suono più sacro, la fonte di tutti i mantra. Questo simbolo ha diverse spiegazioni. E’ considerato l’eterna radice della creazione e del dissolvimento.

L’ Om è composta dai tre suoni a-u-m (in sanscrito, le vocali a e u si combinano per diventare o), che includono il passato, il presente e il futuro. Rappresenta la forza che pervade Tutto, trascendendo spazio, tempo e forma. La triplice natura del simbolo trimurti è al centro del suo significato. E’ la rappresentazione di tre importanti triadi:
– I tre mondi: terra, atmosfera e cielo
– I tre grandi dèi indù: Brahma, Vishnu e Shiva
– Le tre sacre scritture vediche: Rg, ​​Yajur e Sama

Dunque, Om incarna in modo mistico l’essenza dell’intero universo. Il suo significato è ulteriormente rafforzato dalla convinzione filosofica indiana che Dio ha creato il suono e da esso è nato l’universo. Om è la radice dell’universo e tutto ciò che c’è e continua a tenere tutto insieme.

  • Gli yantra: Sono delle forme geometriche mistiche complesse che promuovono la meditazione e avvicinano il devoto alla divinità venerata, segnalano o contraddistinguendo un luogo di culto. Si disegna uno yantra per evocare la divinità.
  • Il lingam: è il simbolo fallico che rappresenta Shiva.
  • Trishula: è il tridente simbolo di Shiva.
  • Il Sudarshana Chakra: è il disco che Vishnu utilizza come arma.
  • Il fiore di loto: è il simbolo che rappresenta la purezza e la bellezza.
  • La conchiglia: Proviene dall’acqua e, avvendo forma spirale, rappresenta l’origine dell’esistenza. Viene suonata prima dell’adorazione
  • Pada – Le impronte dei piedi: è il simbolo del maestro spirituale o del dio.
  • Il tilaka: è un simbolo che viene posto sulla fronte dei fedeli, per evidenziare la loro appartenenza alle differenti correnti dell’induismo. Ugualmente, il filo sacro dei brahmana, alcuni abiti, il bastone (danda) dei guru e dei sannyasa, le acconciature e i gioielli, i colori, rappresentano l’appartenenza ad un particolare gruppo religioso.

 

Il saluto

Il saluto più tradizionale in India è fatto a mani giunte ed un sorriso, dicendo Namaste.

La famiglia

Nelle famiglie tradizionali induiste, molti membri – genitori, figli, coniugi dei figli e dei loro figli, ecc. – vivono insieme sotto lo stesso tetto. Solitamente, il più anziano membro maschio è il capo di questo sistema congiunto familiare. E’ lui a prendere tutte le decisioni importanti e a dettare le regole. Gli altri membri della famiglia devono rispettarle.

Nella società indiana, i matrimoni combinati sono parte della tradizione che arriva fino al giorno d’oggi nella maggior parte dei casi. I figli si trovano a sposare un coniuge scelto dai loro genitori o da membri autorevoli della famiglia, ma con il consenso della sposa e dello sposo. Per salvaguardare la sposa e i suoi figli, la sua famiglia della sposa fornisce una dote, in caso di morte prematura del marito.

Il divorzio in India è molto raro.

Luoghi sacri Induismo

L’induismo ha adottato molti luoghi sacri che usa come punti di riferimento. Fra questi, il più importante è il fiume Gange, noto come “il fiume più inquinato del mondo”. É un fiume lunghissimo, che passa per l’India e il Bangladesh.  Gli indù lo adorano e per loro rappresenta la dea Devi, che possiede un posto importante nella religione.

Molti altri luoghi sacri indù si trovano lungo le sponde del fiume Gange, ad esempio Haridwar e Varanasi, la città più importante per i credenti della religione induista. Si riferisce al fiume Gange anche il Rig-Veda, il primo documento in sanscrito.

Per gli induisti, la vita è incompleta senza la balneazione nel Gange almeno una volta nella propria vita. Molte delle famiglie indù tengono un flaconcino di acqua del Gange nella propria casa perché credono che possa ripulire l’anima di una persona da tutti i peccati passati, e curare i malati.

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