Sincronizzazione perfetta per un’allenamento completo: ecco il nuoto sincronizzato!

Il nuoto sincronizzato è uno sport acquatico che richiede sincronizzazione di forza, resistenza, flessibilità, grazia ed abilità artistica. Si è sviluppata nei primi anni del XX secolo, ma entra a far parte delle discipline olimpiche solo nel 1984. In Italia l’ente che si occupa di tutte le specialità del nuoto è la Federazione Italiana Nuoto, mentre per quella internazionale ad occuparsene è la FINA.

sincronizzazione e nuoto sincronizzato

Sincronizzazione di sport e arte

Il nuoto sincronizzato (detto anche sincro) consiste in un insieme di nuoto, ginnastica e danza che lo rende uno sport completo sotto tutti i punti di vista. Le atlete eseguono esercizi coreografici in acqua a tempo di musica, con elevate difficoltà tecniche ed acrobatiche dove è richesta la massima sincronizzazione. Le atlete riescono a sentire la musica anche sott’acqua grazie a degli altoparlanti subacquei che diffondono la musica anche sotto il livello dell’acqua.

Nuoto sincronizzato: Competizioni

Le competizioni si dividono in esercizi obbligatori ed esercizi liberi. Gli esercizi liberi possono essere di singolo, doppio, trio, squadra (da quattro a otto componenti) e combinato (alternanza di esercizi di solo, duo, trio, squadra). Generalmente le atlete si esibiscono di fronte a dei giudici che valutano l’aspetto tecnico dell’esercizio (esecuzione, sincronizzazione e difficoltà), e dell’aspetto artistico (coreografia, interpretazione musicale e presentazione). La valutazione di entrambi gli aspetti vengono sommate determinando il punteggio finale.

Durante un’esibizione i movimenti sono scanditi all’unisono dalle atlete, contando in otto tempi per ottenere contemporaneamente la massima sincronizzazione. Le nuotatrici devono compiere in acqua una serie di posizioni per comporre figure ben definite. Di solito si tende a usare le gambe per eseguire questi esercizi, mentre le braccia vengono usate per mantenere l’equilibrio sotto il livello dell’acqua. La posizione supina è la più semplice e prevede l’estensione totale del corpo con la schiena rivolta verso il fondo della vasca. Flettendo una gamba, fino a portare la coscia perpendicolare all’acqua, si ottiene la posizione di gamba flessa.

Con l’estensione di una gamba o di entrambe in modo perpendicolare all’acqua si ottiene la posizione di gamba di balletto. Raccogliendo il corpo, con i talloni accostati ai glutei e la testa accostata alle ginocchia, si forma la posizione raggruppata. Le più spettacolari, però, sono quelle in cui l’atleta tiene la testa sottacqua. Tra queste c’è la posizione verticale, in cui tutto il corpo è in estensione e perpendicolare all’acqua, la spaccata, che è uguale a quella della ginnastica, e la posizione carpiata, in cui il busto forma un angolo di 90° con le gambe.

Questo sport è praticato in prevalenza da donne, ma negli ultimi anni anche gli uomini cominciano ad affacciarsi a questa disciplina. Le atlete del nuoto sincronizzato vengono comunemente chiamate syncronette.

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