Stand up Paddle: Remare con la tavola da surf!

L’importazione affascinante degli sport acquatici, continua col Stand Up Paddle (SUP). Sempre dalle Hawaii si attinge tutto ciò che solca il mare a bordo di una tavola. Già alla fine del 1700, dai racconti del Capitano della Marina Britannica, James Cook, si scoprì come i nativi del luogo cavalcassero le onde a bordo di grosse tavole, aiutandosi con la pagaia.

Stand Up Paddle - SUP

Bisogna, però, avere una buona preparazione fisica, sia per mantenere l’equilibrio, sia per la durata delle uscite.

SUP: Stand Up Paddle per un allenamento completo

Possiamo definire perciò il SUP uno sport completo, in quanto prevede l’utilizzo di tutti i muscoli, compresi quelli stabilizzatori, atti a mantenere in equilibrio il corpo sulla tavola. Pagaiando su un Stanb Up Paddle board, il movimento fluido a pelo d’acqua si trasforma in un esercizio completo di fitness.

E come in altri sport, lo si può praticare soprattutto tenendo sotto controllo l’aspetto cardiovascolare. Lavoro costante intorno al 75% della frequenza massima cardiaca, ottimo per bruciare grasso corporeo o lavoro più dinamico e intenso, sulle onde più ripide dove sale la frequenza, ma osservando periodi di recupero più lunghi.

La scelta

Scegliere bene il SUP. Per quanto riguarda la tavola bisogna considerare :

Maneggevolezza

Bordi (dimensioni) dello shape (forma generale della tavola). Una tavola piccola sarà più maneggevole, ma meno stabile e, quindi, poco adatta per un praticante principiante. Anche una tavola di forma rotonda sarà più maneggevole, ma meno stabile. Le tavole da SUP più sottili e lunghe sono indicate per i “Pro” che desiderano favorire la velocità piuttosto che le onde.

Stabilità

Forma della tavola. Una tavola «voluminosa» assicura maggiore galleggiabilità e, quindi, il SUP sarà più stabile. Anche la larghezza di una tavola è un fattore da prendere in considerazione per valutare la stabilità.

Pagaia

Regolabile per un uso dei principianti, perché permette di variare la misura in funzione della progressione. Per i più avanzati si consiglia una pagaia fissa che si taglia secondo la propria altezza perché è più solida e più leggera. Di solito la regolazione avviene con il braccio disteso in alto alla massima estensione, quella sarà la lunghezza ideale della pagaia.

Fiume, mare, lago, canale, stagno: la scelta di dove e come si può remare una tavola SUP è infinita. E questo implica la ricerca di  un regime di sicurezza altrettanto ampio. Divertirsi è importante, ma farlo in modo sicuro dovrebbe essere una priorità.

La Tecnica del SUP

L’esecuzione della remata è fondamentale per il Stand Up Paddle. I professionisti lavorano sulla loro tecnica costantemente; quindi è possibile sempre incrementare questo aspetto.

Un ottimo modo per praticare la remata all’inizio, è di trovare un tratto di acqua piatta protetto dal vento o utilizzare una piscina, restando vicino al bordo. Piedi alla larghezza delle spalle e mettere in pratica pochi ma essenziali suggerimenti.

SUP - Stand Up Paddle la tecnica

Salire sulla tavola con le ginocchia nella parte centrale (deckpad) con la pagaia posta davanti perpendicolare al petto, mani distanziate sotto le spalle sulla pagaia stessa. Lentamente mettiamo un piede sulla tavola, poi l’altro:

1)  Piedi paralleli, ginocchia piegate. Le gambe sono gli ammortizzatori.

2) Una volta in piedi, posizionare la pagaia accanto al bordo circa 120 cm di fronte le dita dei piedi, con il braccio più in basso disteso e la mano in alto come guida, tenendo il gomito del braccio superiore vicino alla testa per evitare lo stress della spalla.

3) Dolce l’impatto con l’acqua, possibilmente senza spruzzi, iniziando la fase di potenza/spinta della remata. Piegandoci sulla vita, terminando la spinta all’altezza dei piedi e non oltre. Questo movimento è caratterizzato prevalentemente dal movimento corporeo ed in piccola parte dalle braccia. La potenza si esprime al meglio con la torsione dei fianchi, busto e spalle utilizzando i muscoli centrali, mantenendo la pagaia più vicino al bordo della tavola, guardando avanti e non in basso.

Anche se all’inizio ci si sente traballanti, portando con continuità la remata si aiuta maggiormente la stabilità. In questo può aiutare molto la prova, all’inizio, in acque piatte prima di trasferirsi all’esposizione in mare aperto con la corrente, vento e onde.

Il resto è planare, respirare e rilassarsi.

Varie dicipline del Stand Up Paddle

Cruising/Crociera:

Tavole stabili con il maggior volume per offrire confort in andatura.

Racing:

Tavole con forme e linee più filanti per ottenere maggiori accelerazioni in percorsi di long distance.

Wave:

Disciplina emozionante, che si avvicina al Surf vero e proprio, anche con onde tipicamente mediterranee.

Down Wind:

Letteralmente scendere le onde a favore di vento, anche qui sale l’adrenalina.

Sup Sailing:

La possibilità in alcuni SUP di montare la vela del windsurf, avendo l’opportunità di navigare con vento leggero e un pò di onda, praticare del vero Wave Riding.

In ultimo, ma non meno importante è l’abbigliamento adeguato. Gli indumenti da indossare sono relativi alle stagioni e alle condizioni meteo, per cui muta e sottomuta sono indispensabili.

 

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