TRX, allenamento in sospensione: le catene cinetiche

Le catene cinetiche crociate, hanno un ruolo fondamentale nella dinamica del tronco, assicurano il movimento di torsione che è complementare ai movimenti di arrotolamento e raddrizzamento delle catene rette; questi sono, quindi, sistemi complementari, non antagonisti. Le catene crociate a livello del tronco generano movimenti di torsione, come ad esempio una spalla che va’ in direzione dell’anca opposta.

Il movimento di torsione non è presente negli esercizi svolti sui macchinari isotonici, ed è uno dei pilastri fondamentali dell’allenamento funzionale.

La sinergia muscolare è il meccanismo per mezzo del quale più gruppi muscolari concorrono simultaneamente ed in maniera coordinata per svolgere un lavoro.Negli esercizi in sospensione vi è la ricerca di stabilizzazione del corpo, il bisogno di fissare continuamente le articolazioni, il cambiamento continuo del baricentro corporeo, muscoli agonisti ed antagonisti che si alternano in co-contrazioni, la ricerca di un escursione articolare il più completa possibile.

Con il trx la contrazione del trasverso dell’addome è costante ed è strettamente correlata alla funzione del diaframma e, quindi, della respirazione.

Si sa con certezza che è costante e necessaria l’assistenza che il trasverso dà in due funzioni molto importanti:

la regolazione della pressione intra-addominale;
la regolazione della giusta tensione dei tre foglietti della fascia toraco-lombare.

Da ciò deriva la stabilità della colonna lombare e del bacino, ed il funzionamento sinergico degli altri distretti corporei.

Ad esempio se doveste afferrare un oggetto su un tavolo, il muscolo trasverso dell’addome si attiverebbe ancor prima che la vostra mano l’abbia sollevato, creando una condizione di stabilizzazione del corpo come azione preventiva sugli infortuni ed un azione sinergica ai muscoli posturali nella prestazione sportiva.

Il muscolo trasverso dell’addome si contrae mediamente 110 ms prima del movimento di un arto inferiore; questo intervento preliminare avviene al di fuori della volontà, esso ha un’azione di preparazione-protezione della colonna lombare verso la perturbazione dei rapporti intervertebrali provocata dal semplice movimento di un arto o da un impegno funzionale maggiore.

Ci sono due considerazioni preliminari da fare sul muscolo trasverso dell’addome e sul muscolo multifido lombare:

il loro ruolo principale non è il movimento, ma sono organizzati prevalentemente a mantenere un tono costante per consentire una adeguata stabilità alla colonna lombare e al bacino durante ogni tipo di movimento e di assetto posturale;
di entrambi non abbiamo un controllo volontario reale, per la loro funzione ottimale c’è bisogno della partecipazione del pavimento pelvico e del diaframma, che abbracciando l’apparato urinario, vaginale (nella donna), fino a coinvolgere l’apparato ano-rettale costituisce un pavimento posteriore, tutto ciò evidenzia la grande quantità di benefici che la pratica di esercizi in sospensione può apportare alla funzionalità organica intraddominale.

Di Fabio Martella

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