Yoga a casa o Yoga Home Practice: come, dove e quando praticare!

Partiamo dal presupposto che prima di praticare yoga a casa sarebbe opportuno frequentare, contestualmente, un corso di yoga. Per conoscere le asanas, per imparare la corretta esecuzione, per avere una programmazione delle sequenze che rispetti i principi e lo spirito di condivisione e l’energia che si crea nel gruppo. Detto ciò, come ben sappiamo, la ripetizione e la pratica costante permettono a qualunque disciplina di migliorare velocemente ed ottenere risultati più evidenti.

Yoga Home Practice: praticare yoga a casa

Yoga Home Practice – Lo Yoga a casa

Quindi, se non riusciamo frequentare una classe quotidianamente, integrare con una pratica domestica è un valore aggiunto importante. Inoltre imparare a costruirsi una sequenza e creare una pratica personalizzata può diventare un abitudine piacevole e sana e un momento tutto per se stessi ritagliato nell’arco della giornata.

Dove e quando praticare lo yoga a casa

Non tutti hanno la fortuna di avere spazi esterni come terrazze e giardini, quindi, il “dove” non è importante, può essere in salotto, in camera, ovunque ci sia abbastanza spazio da stendere il tappetino.
Ma ovunque siate, cercate di “creare uno spazio di pratica”.  Cioè prendete dei piccoli accorgimenti, come accendere un incenso, mettere un mala sul tappetino, un piccolo gesto che trasformi quell’angolo in uno spazio di pratica.
Il “quando” è altrettanto variabile. Esistono momenti della giornata più adatti ad eseguire determinate asanas, ma in qualunque momento abbiate la possibilità di dedicarvi alla pratica, fatelo tranquillamente.

Come

Ricordate che state scegliendo di praticare yoga a casa, non di fare semplicemente ginnastica. Quindi non dimenticate di costruire la sessione secondo dei principi base. Innanzitutto spegnete i telefoni. Scegliete una playlist musicale che vi piace. Sedetevi e chiudete gli occhi. Cominciate decidendo quanto tempo durerá la vostra pratica (anche solo 10 minuti al giorno possono dare dei risultati strabilianti) e quale sará l’obiettivo.

Portate la vostra attenzione al respiro rendendolo calmo, più ampio, fluido e ritmico. Se avete un mantra recitatelo, formulate la vostra intenzione. Riscaldatevi sempre (mobilizzazioni del tronco, torsioni, allungamenti) e poi eseguite 3/5 saluti al sole. Cercate di inserire sempre nella sequenza delle posizioni seduti, in piedi, delle flessioni, delle estensioni e delle inversioni. Lasciate alla fine i piegamenti all’indietro e le posizioni invertite e terminate sempre con un piccolo rilassamento.

Inizialmente, al fine di rendere la sessione fluida e di non essere costretti a pensare ” e ora cosa faccio?” prendete l’abitudine di scrivere o disegnare la sequenza che volete eseguire e tenetela davanti a voi sul tappetino.

Yoga toys

Se decidete di lavorare su asanas che ancora non vi vengono fluidamente potete aiutarvi con mattoncini, cinte, cuscini, coperte, o usando il muro (per esempio per eseguire Sirsasana). Chiedete al vostro insegnante o cercate dei tutorial su COME utilizzare al meglio questi piccoli attrezzi.

Pro e Contro

Praticare lo yoga a casa può essere molto utile anche per allenarsi ad eseguire delle asanas che ci piacciono e che sentiamo utili e che magari non vengono sempre svolte nella classe che frequentiamo. O migliorare dei punti deboli come magari le aperture, la flessibilitá o l’equilibrio. Costruendosi una sequenza personalizzata cercate di inserire proprio quello che non viene ancora facilmente e non solo quello che vi piace.

Sperimentate ma non esagerate!

Non buttatevi su obiettivi molto difficili o su posizioni che non conoscete e non avete mai praticato con un insegnante. Se state lavorando su un focus impegnativo (per esempio Vrischikasana – scorpione o Adho Mukha Vrksasana – Handstand) verificate di conoscere o fatevi spiegare la progressione più adatta per la corretta esecuzione.

Un’ultima considerazione

Se avete degli animali sapete giá che saranno molto attratti dalla vostra pratica. Probabilmente vi salteranno addosso, si sdraieranno sul vostro tappetino, vi leccheranno la faccia quando sarete a testa in giù, giocheranno con i vostri capelli ecc. Non viveteli come elementi di disturbo, rendeteli partecipi, magari accarezzateli quando si avvicinano, giocateci…

Praticare non significa annullare l’esterno, ma integrarlo. Trovare la calma in qualunque situazione. Accettare quello che c’è. Se decidete di praticare yoga a casa e a casa vivono degli animali state decidendo di praticare con degli animali. E se siete fortunati magari riuscirete a vivere uno splendido savasana con il vostro amico sdraiato accanto a voi.

Buona pratica…. 🙂

Di Alex Fabbri 

YoYoga Studio

Leggi gli altri articoli di Alex fabbri QUI

 

 

 

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