Yoga di coppia: praticare Partner Yoga per “entrare” in noi!

Lo Yoga di coppia, o Partner Yoga, coinvolge due o più persone che si avvicinano e si uniscono per approfondire l’impatto e l’esperienza di una pratica Yoga. La componente principale che differenzia la pratica con il compagno dalla pratica individuale è il contatto. Tocchiamo e siamo toccati dagli altri. Usiamo trazione e leve articolari, e la consapevolezza cinestetica che ci offre il contatto, per portare a profondità maggiori il nostro corpo e la nostra anima.

Yoga di coppia: partner yoga

Anche se il Partner Yoga è una pratica degli ultimi anni, ha radici antiche nelle pratiche e nei testi tantrici. Il Tantra, come il Yoga di coppia è una pratica fraintesa, identificata per avere a che fare solo con il sesso e indirizzata solo agli amanti. La parola Tantra tuttavia, significa essenzialmente rete, intreccio e il nucleo della sua filosofia include tutto quello al quale ci relazioniamo come parte del percorso. Il Partner Yoga utilizza la relazione e l’interazione come strumenti per risvegliare la nostra vera natura.

Siamo qui per svegliarci dall’illusione della nostra separatezza

– Thich Nhat Hanh –

Come anche in qualsiasi pratica spirituale che va affrontata con rispetto, ci sono molti vantaggi che possiamo ricevere. Oltre ad una più profonda consapevolezza di sé, stiamo coltivando la capacità di entrare e rimanere nei rapporti in modi sani e benefici. E’ proprio attraverso i nostri rapporti che si sperimenta più facilmente la dicotomia radicale che possiamo identificare come “paradiso e inferno”. Quando siamo entusiasti, euforici e positivi e le nostre relazioni “scorrono”, la nostra vita assume una luce particolare e ci fa percepire tutto attraverso gli occhi dell’amore. Al contrario, quando i nostri rapporti sono tesi o in fase di stallo, viviamo emozioni dolorose che possono essere difficili da gestire.

Dualità e unione

Questa dualità è sperimentata più profondamente nelle nostre relazioni intime, ma in realtà si vive in tutti i nostri rapporti. Con i genitori, i figli, i fratelli, gli amici, la società, come anche con la Natura e il “Divino”. Il desiderio di vivere relazioni d’amore, vitali e sani ci accompagna per tutta la vita. Dalla nascita alla morte, proviamo costantemente a relazionarci con gli altri, anche se purtroppo, nella nostra cultura, ci vengono dati pochi strumenti e modelli per guidarci. Eppure, nonostante la mancanza di abilità in questo ambito, resta in ognuno di noi, un profondo desiderio di vivere l’amore e l’accettazione in tutte le nostre relazioni, compresa quella con noi stessi.

Quello che ho osservato durante i miei anni di insegnamento e durante il mio percorso individuale, è che ognuno di noi ha una tendenza verso specifici modelli relazionali. Da una parte, possiamo essere eccessivamente sensibili e “cedere” agli altri, perdendo il contatto con un limite sano di noi stessi. Dall’altra invece, possiamo essere “blindati” e difesi, emotivamente ed energicamente, tanto da non essere in grado di effettuare una connessione autentica con nessuno. Per alcuni, è una combinazione di entrambi questi modelli o, un’oscillazione tra i due, altrettanto non sana.

Praticare insieme per ridimensionare le nostre relazioni

Praticare yoga insieme contribuisce a portare i nostri modelli relazionali in equilibrio. Nel nostro partner troviamo uno specchio, una presenza fisica che ci riporta al momento presente e, paradossalmente, ci avvicina più pienamente a noi stessi. La presenza del partner ci aiuta ad integrare la nostre intuizioni, non solo come un concetto mentale astratto, ma come consapevolezza completamente incarnata e tangibile. Proprio come nei nostri rapporti fuori dal tappetino, nel Partner Yoga sperimentiamo direttamente i processi per costruire fiducia, compassione, e intimità con gli altri. I nostri partner riflettono le qualità che noi stessi esprimiamo. Questo è, sia il piacere che la sfida del Partner Yoga, perché ci mette di fronte a quei momenti in cui siamo “spenti”, diffidenti, e restii ad aprirci e a collegarci.

yoga di coppia: partner sati dynamic

Contatto

Una delle pratiche fondamentali per iniziare è la meditazione seduta schiena contro schiena. Il potere e l’intimità di questa semplice postura presenta una sorpresa per quasi tutti coloro che la sperimentano. Ecco alcune indicazioni per eseguirla:

Entrambi i partner si siedono schiena contro schiena con l’osso sacro saldamente premuto insieme. Il mantenimento di un forte legame sacrale è al centro di questa posizione. Per rafforzare il contatto sacrale, tutti e due si devono prima piegare in avanti, spostando le anche indietro, fino a quando le ossa del bacino si uniscono e poi tornare alla posizione eretta. Attivare il basso addome per rafforzare il collegamento sacrale.

Assicurarsi di non appoggiarsi contro il partner, impegnarsi invece a mantenere la curva naturale della colonna lombare per sollevare lo sterno. Cercare con le scapole un leggero contatto. Dirigere il respiro nella parte posteriore del corpo e permettere al respiro di rilasciare le tensioni sia del corpo interno che esterno. Cercare di percepire la distinzione tra la consapevolezza di sé e la consapevolezza della presenza del partner. Lasciare andare tutte le idee preconcette relative a sé e al partner e osservare invece l’esperienza dell’essenziale similitudine.

Osservare la profonda consapevolezza di sé attraverso la connessione cosciente con un altro.

Per molti esiste la convinzione che le “cose da fare” (pratica Yoga inclusa) sono semplicemente più facili da fare da soli – evitando cosi di trattare con i bisogni e i sentimenti di qualcun altro. Questo modo di pensare viene dalla separazione sé / ego – la parte di noi che soffre il dolore della solitudine, mentre rimane aggrappata all’illusione di “indipendenza”. La pratica del Partner Yoga arriva proprio per svelare quest’illusione e rivelare la bellezza della nostra interdipendenza. Vediamo che, quando prendiamo il rischio di diventare vulnerabile in presenza di un altro, abbiamo il potere di andare molto più in profondità con molto meno sforzo. Questo è vero anche nella vita. Possiamo fare molto di più, con molta più gioia e facilità quando decidiamo (volentieri) di sostenerci a vicenda.

Il Partner Yoga non sostituisce la pratica Yoga individuale, ma la integra e la rafforza, migliorando nello stesso tempo la nostra capacità relazionale. Molti raccontano di come imparano di più sul proprio corpo e la propria individualità attraverso lo scambio con un partner, che in tutta la loro pratica individuale. Idealmente, impariamo a utilizzare ciascuna di queste pratiche per arricchire l’altra.

Yoga di coppia come arte di guarigione

Il Partner Yoga è un’arte di guarigione che insegna il valore fondamentale dell’unione e della condivisione con gli altri. Ci dimostra che possiamo essere più autentici e forti attraverso la nostra volontà ad aprirci e connetterci con il mondo che ci circonda. Vorrei sottolineare che il Partner Yoga non è indirizzato solo alle coppie – ma può essere praticata da due o più partecipanti – amici, conoscenti, fratelli, genitori e figli. Non è nemmeno fondamentale una precedente esperienza Yoga, anche se può essere utile per alcune delle pratiche più avanzate.

Il bisogno di pratiche che aprono il nostro cuore e uniscono il nostro spirito è più urgente che mai e le applicazioni di tutte queste discipline sono varie e molteplici tanto quanto lo siamo noi.

 

Ovviamente, l’importanza non va data alla performace e al raggiungimento della più difficile acrobazia. Piuttosto, alla ricerca profonda e intima della conoscenza, della consapevolezza, della comprensione e dell’accettazione di noi stessi e degli altri.

A cura di Evi Choutou (SATI Dynamic – consapevolezza dinamica)

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