Yoga e musica: La scelta musicale nella lezione di Yoga

Yoga e Musica: La musica, forse più di qualunque altra arte, ha un fortissimo potere di coinvolgimento emozionale. Entra immediatamente in “risonanza” ed è capace di coinvolgerci, farci provare emozioni, calmarci o eccitarci. Per questo, nel caso si decida di utilizzarla durante la lezione o pratica di Yoga, è importante creare playlist che siano funzionali a cosa vogliamo trasmettere e/o ottenere.

Yoga e musica: La scelta musicale nella lezione di Yoga

Musica per emozionarci

Da sempre la musica accompagna e rispecchia i nostri stati d’animo. La scegliamo a seconda di come ci sentiamo o di come vogliamo sentirci. A volte è lei a sceglierci! Sarà capitato a tutti di sentirsi attratti da un particolare brano in un certo momento o di accorgerci di non riuscire a stare fermi sentendo quella famosa hit o un particolare ritmo. O di sentirci profondamente rilassati e calmi ascoltando brani chill out o musica classica.

Musica e Yoga

Nella propria pratica personale di Yoga, ovviamente, sceglieremo la musica che più ci piace e con cui ci sentiamo in sintonia. Quando invece proponiamo da insegnanti una classe con musica dobbiamo aver cura di creare una sequenza musicale che abbia un senso e ci aiuti a raggiungere l’obiettivo e il focus della lezione.

Lo Yoga, come la musica, può portarci a toccare parti molto profonde e intime di noi stessi. Può essere molto dinamico o statico, estremamente rilassante o allenante. Ma qualunque sia lo stile che scegliamo possiamo arrivare ad ottenere lo stesso risultato di profonda connessione, centratura e benessere e possiamo aiutarci in questo con la musica.

Generalmente, chi propone classi di yoga con musica, utilizza brani soft, mantra, kirtan suoni rilassanti come quelli delle campane tibetane o musiche che utilizzano i suoni della natura. Ma niente vieta di scegliere brani stilisticamente diversi, dall’elettronica al rock, dalla classica al tribal, dal pop all’hip hop.

Come scegliere la musica adatta

Offrendo la musica una scelta così vasta sarà difficile “accontentare” i gusti di tutti i partecipanti alla classe. Credo  però che la cosa fondamentale sia che rispecchi i gusti e lo “stile” dell’insegnante, non per ego ma per onestà.
Secondo me, come insegnanti, abbiamo la responsabilità, verso i nostri allievi, di essere sinceri, veri, noi stessi. Se la musica che utilizziamo è in sintonia con noi e ci rende felici saremo capaci di offrire tutto ciò nella nostra classe. E potrebbe accadere che magari proprio questa scelta aiuterà un gruppo di anime affini a ritrovarsi e a condividere la propria pratica e il proprio percorso.

Quindi scegliamo la musica che amiamo, che ci fa vibrare e ci rende felici! Trasmettiamo il nostro amore e la nostra felicità a più persone possibili. Perchè “una tribù che balla” come dice la famosa canzone è una tribù felice. E una tribù felice può cambiare il mondo.

Di Alex Fabbri 

YoYoga Studio

Leggi gli altri articoli di Alex fabbri QUI

 

 

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