Zecche e Ehrlichiosi canina, la pericolosa malattia da zecca. Sintomi e Terapia

Che cosa è l’ ehrichiosi canina? L’ Ehrlichiosi è una malattia pericolosa che si trasmette dalle zecche ai nostri fedeli “compagni”. Le infezioni da zecca vengono trasmesse al cane dalla zecca (Rhipicephalus sanguineus) durante l’ingestione del pasto di sangue. Questo parassita funziona come serbatoio della malattia. Ha la capacità di trasmetterla fino a cinque mesi dal suo distacco dall’ospite. Considerando che le zecche adulte vivono anche fino a 568 giorni, possiamo facilmente intuire come una zecca presa dal cane parecchi mesi prima possa provocare infezione.

zecche e ehrlichiosi canina:

Zecche e Ehrlichiosi Canina: vie di trasmissione

Per quanto riguarda le vie di trasmissione di questa malattia, si riconoscono:

  • la trasmissione tramite vettore, le zecche.
  • la trasfusione di sangue infetto.

La malattia da zecca si genera da un batterio chiamato Ehrlichia canis, che provoca l’infezione dei globuli rossi fino a causare un’alterazione importante del loro funzionamento e sequestro e distruzione delle piastrine.

L’ehrlichiosi fa parte delle malattie da vettori più comune. E’ diffusa in tutto il mondo sia nelle città che in campagna. Ha diverse fasi molto rapide e, in pochissimo tempo, potrebbe passare dalla fase acuta alla fase cronica. Se la malattia non viene trattata, avremo diminuzione e cattivo funzionamento delle piastrine. Il batterio intaccherà, inoltre, fegato, polmoni, meningi, reni e linfonodi fino a causare, se non diagnosticata in tempo, la morte del cane.

Un animale debilitato è ancora più soggetto all’infezione da parte di altri parassiti che vivono nello stesso ambiente. E’ importante, dunque, verificare che un animale malato di ehrlichiosi non sia anche portatore di altre malattie trasmesse da zecche o da vettori (leishmaniosi, filariosi).

Il decorso dell’ ehrichiosi viene suddiviso in tre fasi:

  • La fase acuta: con un periodo di incubazione di 8-20 giorni (quindi se la zecca è salita sul cane ieri, può essere dobbiamo aspettare 15-20 giorni prima di poter fare gli esami, perché i risultati potrebbero risultare falsamente negativi costringendoci a ripetere l’esame del sangue dopo la sieroconversione), dura 2-4 settimane. In questa fase riscontriamo febbre, scolo oculonasale, anoressia, dimagramento, linfadenopatia, ottundimento del sensorio, trombocitopenia, anemia.
  • La fase subacuta: dura 40-120 giorni, clinicamente il cane appare normale. Se il suo sistema immunitario viene attivato, potrebbe anche eliminare l’infezione, altrimenti si passa alla fase cronica.
  • La fase cronica: vago malessere, perdita di peso, minime variazioni ematologiche, pancitopenia (diminuzione nel sangue di tutte le linee cellulari prodotte nel midollo osseo)

Zecche e ehrlichiosi canina: malattia da zecca

Ehrlichiosi canina sintomi

I sintomi dell’ ehrlichiosi canina si possono confondere con quelli di altre malattie (febbre, anoressia) e si possono manifestare anche dopo mesi dal contagio. Nello specifico, l’erlichiosi canina viene definita una malattia multi sistemica perché può causare danni a più organi. I suoi sintomi sono:

  • Segni multi sistemici: ottundimento del sensorio, letargia, dimagrimento, inappetenza, talvolta emorragie, petecchie/ecchimosi cutanee, epistassi, linfoadenomegalia, splenomegalia.
  • Segni oculari: uveite anteriore, corio retinite, papilledema, emorragia retinica, distacco retinico bolloso.
  • Neuromuscolari: meningite, convulsioni, stupore, atassia, disfunzione vestibolare centrale o periferica, disfunzioni da motoneurone superiore ed inferiore, anisocoria (pupille di dimensioni diverse), iperestesia, polimiosite, tremore, tetra paresi progressiva, atrofia muscolare.
  • Poliartrite: zoppia.

 

Ehrlichiosi Canina terapia

La terapia per l’Erlichiosi è più efficace quanto più precoce è la diagnosi: infatti, sono molto più difficili da trattare con successo gli animali che sono passati alla fase cronica. Va associato un trattamento antibiotico e collaterale che va prescritto dal nostro veterinario di fiducia.
Ovviamente, prevenire è meglio che curare, quindi non trascuriamo l’applicazione corretta degli antiparassitari e effettuiamo il test di diagnosi che il nostro veterinario può facilmente eseguire in clinica in pochi minuti e che sarebbe importante eseguire regolarmente tutti gli anni.

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